Se vuoi seguire Cristo

 

tavola con dipinti san Domenico e la sua comunità (Bologna, chiesa di Santa Maria alla Mascarella, XIII secolo)

 

Se ti senti chiamata dal Signore a una vita di preghiera,

per il bene della Chiesa e di tutto il mondo,

in una comunità in cui si cerca giorno per giorno di vivere in modo fraterno

ed essere una Predicazione vivente del Vangelo di Cristo...

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Vivere insieme in una comunità religiosa?

E' come un'escursione in montagna

 

Vivere insieme nella vita religiosa è un po' come partecipare a un'escursione in montagna con un gruppo di amici. Si arriva in auto in un paese di montagna e si prosegue a piedi sul sentiero verso un rifugio o una vetta. Ognuno ha il proprio zaino, ma non porta solo il suo panino, magari porta qualcosa del pranzo comune, perciò deve stare attento a non perderlo o a non farlo cadere. 

Spesso la strada è stretta, in salita e piena di sassi, oppure è scivolosa. Ci vogliono gli scarponi da montagna e un abbigliamento adatto. La comitiva deve andare spesso in fila indiana e davanti c'è una persona che cerca il sentiero e che dà il ritmo al cammino di tutta la fila. Un ritmo cadenzato, né troppo veloce, né troppo lento, affinché tutti lo possano seguire senza fatica. Nella fila ognuno parla, ride, scherza con i suoi vicini, sta attento che non ci siano problemi, aiuta gli altri nei passaggi un po' più difficili. 

Talvolta il gruppo si ferma e si riposa un po', guarda il panorama, beve o fa uno spuntino. Oppure ci si ferma perché non si sa più dove sia il sentiero giusto e allora ci si confronta sulla strada da prendere... 

In questo caso ognuno viene interpellato a cercare una soluzione. Certe persone invece di essere di aiuto si mettono a brontolare, ad accusare il capo comitiva che ha sbagliato sentiero. Ma se si sta camminando insieme è inutile sprecare fiato così. Meglio stare zitti e cercare una soluzione, vedere se qualcuno ha bisogno di aiuto e rendersi utile.

Andando in montagna ci si deve aiutare gli uni gli altri, indispensabile è la condivisione, dell'acqua e del cibo, ma ognuno deve camminare con le proprie gambe, deve fare la propria parte e non può pretendere tutto dagli altri. E il bello è camminare insieme, condividere la fatica del cammino, la bellezza del panorama, la conquista di una vetta. Quando si è arrivati si mangia insieme, si canta, si gioca, si gioisce di stare insieme.

 

 

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