Vangelo di oggi

27 gennaio -  Mc 4,21-25

21 Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? 22 Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. 23 Se uno ha orecchi per intendere, intenda!». 24 Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. 25 Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

21 Diceva loro: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere?

Marco inserisce qui due piccoli detti che non sono delle parabole, ma servono da insegnamento ai discepoli di Gesù. L’immagine della lampada ci porta nella casa palestinese costituita da una sola stanza illuminata da una piccola lampada di creta a olio. Veniva posta su un alto supporto di ferro da dove rischiarava benissimo il vano. Il moggio propriamente è una misura per il grano. Un recipiente che non mancava in nessuna casa giudaica, poiché serviva per calcolare le decime da versare ai sacerdoti. Con questo strumento si copriva la lampada per impedire che la fiamma si appiccasse alle strutture di legno della casa o per attenuare la luce. Il doppio interrogativo antitetico può avere solamente una risposta affermativa. Sarebbe assurdo portare la lampada per poi coprirla, ognuno infatti la pone sul candelabro. Il metterla sotto il letto non fa che sottolineare l’assurdità del comportamento. Nel vangelo di Marco l’immagine spiega il mistero del regno di Dio affidato ai discepoli. Non può restare sempre un mistero. La parola del Vangelo vuole illuminare il mondo come una luce. Il mistero di Cristo deve essere rivelato a tutti.

22 Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. 23 Se uno ha orecchi per intendere, intenda!».

Questo detto giustifica le affermazioni riguardanti la lampada. Ciò che è occulto è stato occultato soltanto perché alla fine si manifesti. Dietro questo mistero vi è Dio che attraverso la croce e la risurrezione ha voluto rivelare che Gesù è il Messia e il Figlio di Dio. Questa affermazione va collegata a Mc 9,9 in cui i discepoli vengono tenuti al segreto solo fino alla risurrezione di Cristo dai morti. E’ bene dunque essere molto attenti!

24 Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. 25 Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

In questi versetti vi è un nuovo invito all’attenzione. Chi ascolta avverte in sé l’azione di Dio. Nel suo misurare Dio si regola secondo le misure che usa l’uomo, anzi sarà più generoso. Ma in cosa sarà misurato l’uomo? Nell’attenzione verso Dio, nella disponibilità ad ascoltare e accogliere la sua Parola. Se avrà attenzione, riceverà il bene della salvezza. Se non avrà attenzione rimarrà sempre più povero perché non ha saputo accogliere i beni provenienti da Dio.

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