Vangelo di oggi

20 ottobre - Lc 12,8-12 

Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. 10 Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato. 11 Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, 12 perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

 Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio;

Gesù sta per dire un’affermazione solenne che introduce con un “io vi dico” di stile profetico. Chi non ha paura di riconoscere pubblicamente la sua comunione con Gesù nel momento del giudizio troverà nel Figlio dell’uomo la garanzia della comunione personale con Lui. E’ importante sottolineare la dimensione escatologica e quindi la centralità che Gesù attribuisce alla sua persona nella storia della salvezza: dalla decisione pro o contro di lui e del suo annuncio dipende la sorte eterna dell’uomo.

 ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini, sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.

L’avvertimento diventa ancora più minaccioso. Non riconoscere Gesù, negare la sua funzione e il suo messaggio come testimonianza pubblica, significa mettere in pericolo la salvezza definitiva. Queste parole riflettono una situazione estremamente concreta, la persecuzione dei cristiani. Essi correvano il rischio di abbandonare la fede pur di aver salva la vita. Vengono esortati a perseverare nella fedeltà al Signore fino alla fine.

 10 Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato.

Questa affermazione è di difficile spiegazione. Può darsi che rispecchi i due momenti diversi dell’annuncio del Vangelo e del suo rifiuto. Il primo annuncio di Gesù è stato rifiutato da scribi e farisei. Questo rifiuto è perdonabile perché costoro agivano per ignoranza. Il secondo annuncio viene fatto dagli apostoli dopo la discesa dello Spirito Santo. Il rifiuto di questo annuncio non è perdonabile, perché lo Spirito parla a tutti i cuori.

 11 Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, 12 perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire».

I discorsi sulla perseveranza nella persecuzione terminano con una parola di incoraggiamento. Gesù promette l’aiuto dello Spirito Santo ai discepoli che soffrono la persecuzione. Qui in particolare vengono incoraggiati coloro che hanno paura di non saper rispondere in modo adeguato alle accuse. La promessa dello Spirito non è fatta in vista di evitare il martirio. La difesa del credente sta nel rendere degnamente conto della sua fede. La prospettiva poi non è individuale: è il valore della religione cristiana falsamente accusata che il credente è chiamato a difendere.

 

 

 

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